FACCIAMO LA FESTA ALL’INCENERITORE

sabato 5 Maggio dalle ore 17 a tarda notte

Festa Popolare presso l’Inceneritore di Cremona

= Djs da tutta Italia =

INGRESSO GRATUITO

[ strada verso il bosco ex parmigiano ]

DIFENDI LA TUA SALUTE e L’AMBIENTE, diventa protagonista del diritto a non essere avvelenato in nome del denaro, non delegare le tue istanze a quei partiti politici che non sono rappresentativi dei diritti dei cittadini.

“FACCIAMO LA FESTA ALL’INCENERITORE”

 

32 Commenti

  1. 1
    fabio scrive:

    Penso che la festa del 5 maggio all’inceneritore aprirà un nuovo momento di riflessione e lotta, tutti dobbiamo scrollarci di dosso il discorso della rappresentanza e della delega.
    L’inceneritore è un bussines per tutte quelle forze politiche che non separano la polis dall’economia con ritorni personali e di lobby.
    Concludo con due domande, perchè la popolazione di cremona deve avere una percentuale altissima di morte per cancro dovuta all’inquinamento?
    Perchè non diventiamo protagonisti di una pagina nuova di storia e con sacrifici e lotte questo inceneritore lo chiudiamo, per sempre?
    Saluti fabio

  2. 2
    fabio scrive:

    …..il 5 maggio tutti davanti all’iceneritore, perchè la lotta non potrà mai essere separata dalla festa. ( come nelle migliori tradizioni del popolo basco).

  3. 3
    luisella scrive:

    Facciamo la festa all’inceneritore!
    Perché è dannoso, non risolve il “problema” dei rifiuti, ma li trasforma in “risorsa”, cioè danaro sonante per chi lo gestisce, perché molte altre soluzioni sono possibili, più economiche e non devastanti per l’ambiente.
    Questa terra ci è stata affidata, è un dono immenso per noi e per le generazioni future, e non possiamo più lavarcene le mani e lasciar fare a quattro burocrati superpagati.
    Chi ha ascoltato Padre Alex Zanotelli domenica sera da Fazio e come me si è commosso ed indignato per ciò che lui raccontava, per tutto ciò che ha visto con i suoi occhi non può più tacere né restare indifferente.
    Produrre meno rifiuti, costringere i produttori a creare beni totalmente biodegradabili,riutilizzare e riciclare: SI PUO’.
    Questo nostro sviluppo non è più sostenibile, perché è uno sviluppo omicida e affamatore di quello che noi chiamiamo terzo o quarto mondo!
    Penso che alla fine ci verrà chiesto conto, e chi come me crede in Gesù Cristo, sa che anche l’ignavia verrà punita, e i tiepidi verranno vomitati.
    ciao Luisella

  4. 4
    p.paolo scrive:

    ormai tutti dicono che questa terra non l’abbiamo ricevuta in eredità dai padri, ma in prestito dai figli.
    sensibilizziamo questi figli, facciamo si che non cadano nel qualunquismo e pretendano che sia loro reso conto di quello che i lobbisti/dollaristi ci spacciano come “sviluppo sostenibile”(=profitto crescente) anche a costo di cancro diffuso, come diceva Fabio.
    E’ inutile proclamare il 1° maggio in onore/memoria dei morti sul lavoro: nell’era del capitale globale si combatte/si deve combattere contro i morti da profitto (e non chiamiamoli incidenti, please….)

  5. 5
    fabio scrive:

    Penso che la festa del 5 maggio si farà al centro sociale Gastone Dordoni
    causa maltempo, pazienza, ci riproveremo il 9 giugno.
    Nonostante tutto troviamoci e divertiamoci al Dordoni ci può servire per conoscerci meglio e per affrontare il futuro con quella determinazione che ci permetterà di chiudere l’inceneritore. visto che Fidel sta meglio
    saluto con Hasta la Victoria Siempre!
    Fabio

  6. 6
    dEDO scrive:

    Il Comitato Difesa del Territorio ha organizzato un’assemblea pubblica per parlare ancora una volta della lotta contro l’inceneritore di Cremona. Relatore dell’incontro, il professor Paul Connet, docente di chimica alla St. Lawrence University di Canton, New York (USA) ed esperto di inceneritori e smaltimento rifiuti. L’appuntamento, dal titolo “L’inceneritore, la sua inutilità, la sua devastante azione sulla salute di tutti. Alternative di smaltimento rifiuti ecosostenibili” è per il 23 maggio alle ore 21 in sala Zanoni (teatro Monteverdi), via Vecchio Passeggio, ang. Via Dante.

  7. 7
    p.paolo scrive:

    23 maggio con paul Connet è stata una serata interessante. ci ha consentito non solo di fare il punto in termini di conoscenza, ma anche di misurare la voglia di lottare presente negli ambienti esterni al Comitato. Direi che c’è una certa soddisfazione dei propri buoni sentimenti, da parte di alcuni, tradotta a volte in buoni comportamenti. Che rischiano di restare testimonianza di aspirazioni più che motore di cambiamento. Dobbiamo scontare l’effetto trainante (in senso negativo) di quanto accade nel regno di Bassolino, e questo secondo ci impone di dilatare i tempi che ci siamo dati tra fase 1 (info) e fase 2 (azione). Siamo il Comitato Difesa del Territorio: territorio che contiene inceneritore, gestione dell’acqua e del suolo (=autostrada CR-MN): allargando la base di Inform/Azione, oltre che smascherare i portatori di interessi finanziari ecc. su tali temi, non potrebbe favorire la nascita di un movimento, magari ora latente? parliamone cosa dite?

  8. 8
    Giussa scrive:

    Avete richiesto i dati dell’inceneritore al comune di Cremona? In che modi?

  9. 9
    fabio scrive:

    abbiamo chiesto i dati sia al comune di cremona tramite l’assessore delegato all’inceneritore (celestina villa) sia alla dirigenza aem (albertoni).
    A tutt’oggi dopo 6 mesi nessuna risposta ufficiale è arrivata, nel frattempo diverse volte tramite gli organi di stampa locali abbiamo richiesto quanti rifiuti arrivano da fuori provincia, dove vanno a finire le ceneri 1/3 dei rifiuti bruciati, abbiamo reso pubblici i nostri dati, frutto di “appostamenti” e “pedinamenti”, 70% rifiuti da fuori provincia e ceneri in 2 cementifici a polpenazze(bs) e noceto(pr). il silenzio dei responsabili politici (giunta comunale) e economici (aem) continua ad essere assordante.
    per saperne di più ci troviamo tutti i lunedi sera alle ore 21 alla sala cisvol di via s. bernardo,1.
    saluti differenziati.
    fabio

  10. 10
    dEDO scrive:

    Ciao a tutti !

    Ora che ho fatto anche rottamare l’auto per cercare di dare il mio piccolo contributo al miglioramento dell’aria che respiriamo, sono ancora più contrariato dalla scelleratezza dell’amministrazione comunale che vanifica ogni sforzo dei cittadini che vogliono adottare uno stile di vita sostenibile.

    Lunedì 11 giugno, dalle ore 15:00, si terrà una seduta del consiglio comunale con all’ordine del giorno la mozione presentata da Rifondazione comunista, Verdi e Pdci (Ds e Margherita si sono rifiutati di firmarla) che ammette l’attuale superamento dei limiti di legge per l’importazione dei rifiuti da fuori provincia destinati all’incenerimento e la richiesta di rientro in tali parametri a partire dal 2009 (MA PERCHE’ ASPETTARE DUE ANNI ???).

    Il Comitato per la difesa del territorio presenzierà alla seduta comunale con lo striscione “CHIUDIAMO L’INCENERITORE” e, alla conclusione dei lavori, lancerà una raccolta di firme per una petizione popolare che esprima, ancora una volta, tutto il dissenso dei cittadini cremonesi per l’importazione e l’incenerimento dei rifiuti imposto unilateralmente dall’amministrazione comunale.

    Il Comitato invita tutti i fortunati aventi la possibilità a partecipare a questa manifestazione di protesta, presenziando alla seduta comunale con cartelli o striscioni e sostenendo con la propria firma la petizione popolare.

  11. 11
    p.paolo scrive:

    ok benissimo petizione popolare e/o ogni altra forma - anche parziale - di “democrazia dal basso”. Per questo, visto che di fronte a cittadini che esprimono il proprio dissenso, come dice dEDO, già sento il ritornello dei soloni che dicono “siete solo capaci di dire no come i no tav e i no dal molin, siete dei Nimby eccetera” ritengo utile che la petizione sia portatrice del dissenso e della proposta. Il Comitato quindi, non solo di fronte alla commissione ambiente, ma soprattutto nel documento che richiederà la firma dei cittadini, dovrebbe avanzare la propria proposta (raccolta differenziata, riciclaggio,e a tendere rifiuti zero). Il tutto renderebbe ancora più evidente che la vista corta è quella che caratterizza amministrazioni pubbliche che poi (vedi quotidiano “La Cronaca” del 12-6, pagina 9) spendono 410.000 euro/anno per riciclare nulla, mandare i rifiuti in discarica e nell’inceneritore.

  12. 12
    p.paolo scrive:

    sul sito della Provincia di Cremona - settore ambiente, si trova tra l’altro il Piano provinciale di gestione dei rifiuti - meglio dargli un’occhiata.

    http://www.provincia.cremona.it/servizi/ambiente/rifiuti2/?ss=16&sv=85&sa=425

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