Aem-Asm, intesa bipartisan. E’ la super-utility del Nord.

MILANO—È il terzo operatore energetico italiano, primo tra le utility locali, con un fatturato di 9,4 miliardi di euro nel 2006 e una capitalizzazione di mercato di quasi 9 miliardi.Nel gas vende quasi 1.600 milioni di metri cubi a 1,1 milioni di clienti finali, alle spalle dei 4,6milioni di clienti Italgas, degli 1,9 milioni dell’Enel e davanti ai 960mila della bolognese Hera. Sono questi alcuni dei numeri della superutility che nasce dalle nozze tra l’ex municipalizzata milanese Aem e la bresciana Asm, nuova realtà da circa 4.780 dipendenti. 

«Oggi nasce il primo polo nazionale del ciclo integrato dei rifiuti — ha detto Letizia Moratti, sindaco di Milano, nella conferenza stampa di presentazione dell’accordo assieme al sindaco di Brescia, PaoloCorsini, e ai presidenti di Asm, Renzo Capra, e Aem, Giuliano Zuccoli — la seconda azienda elettrica del Paese e il terzo gestore del gas».Ora la palla passerà alle giunte e ai consigli comunali chiamati ad approvare il progetto: «contiamo di concludere l’iter entro la fine dell’anno — ha detto la Moratti — più precisamente entro novembre »,mentre il piano industriale, ha aggiunto Zuccoli, arriverà «non prima dell’autunno».Grazie alle economie di scala i protagonisti hanno assicurato «costi più bassi e servizi migliori». Per ora i milanesi però dovranno pagare 60 euro in più di tassa sui rifiuti nel 2008: senza la fusione, ha però detto la Moratti, l’aumento sarebbe stato di «195 euro».

L’operazione, ha detto Corsini, «rappresenta un successo della politica» in quanto realizzata da schieramenti «non omologhi»: il Comune di Brescia, governato dal centrosinistra, e quello di Milano, in mano al centrodestra.

(La Provincia 05/06/07)

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