Il Piano industriale della holding. I contestatori dell’impianto e Rifondazione replicano alla Quercia.
Sopitasi per qualche tempo, è tornata improvvisamente a infiammarsi la polemica sull’inceneritore, al centro dell’incontro tra il sindaco Corada, accompagnato da alcuni suoi collaboratori, e il Comitato difesa territorio, che premono per la chiusura dell’impianto.
Richiesta destinata a cadere nel vuoto, almeno stando ai documenti che escono da uno dei principali protagonisti della partita: Linea Group, la holding tra le ex municipalizzate del Sud Lombardia. Il Piano industriale 2007-2010 di Linea Group parla chiaro: avanti con gli inceneritori. Pagina 8, capitolo ‘area di business ambiente’, è lì che viene indicata la strategia di Linea Group. Una politica in tre punti: ‘Raggiungimento della piena copertura dei costi e remunerazione del capitale investito nell’igiene urbana e conseguente aumento dei ricavi pari al più 3 per cento annuo’: ‘Incremento della capacità di smaltimento di quasi il 20 per cento e sostituzione di parte delle discariche con termovalorizzatori.
In particolare, si segnala fra le principali iniziative la chiusura delle discariche di Rovato e Malagnino, la costruzione della seconda linea del termovalorizzatore di Parona Lomellina (Pavia), l’avvio della discarica cremonese (in sostituzione di Malagnino) e l’avvio della discarica fuori territorio di Augusta (Siracusa); tariffe costanti nel biennio 2007-2008 e a copertura dell’inflazione nel biennio 2009-2010’.
Intanto, continuano a far discutere le critiche di Andrea Virgilio (Ds) al segretario di Rifondazione comunista, Maurizio Guerrini, per la sua partecipazione all’incontro in Comune sull’incenertiore. Una presenza giudicata «inopportuna» dai Ds.
«Siamo stati noi a invitare Guerrini – intervengono nella polemica Luisella Feraboli e Fabio Caso, del Comitato anti inceneritore -. Il sindaco ci ha detto che potevamo invitare chi volevamo. Guerrini è il politico che ha mostrato maggiore sensibilità verso i temi ambientali ». Le dichiarazioni di Virgilio «sono il segno che la vicenda inceneritore sta provocando un po’ di preoccupazione all’interno della forza politica che ha voluto e vuole l’inceneritore».
Anche Guerrini ribatte a Virgilio: «Non tocca a lui stabilire chi va dove. Quanto alla presunta inopportunità della mia presenza, le cose inopportune in politica sono molte. È stata inopportuna, e molto, la sua interrogazione sugli oratori presentata a un assessore della maggioranza (CelestinaVilla, ndr). Più che un’interrogazione, un attacco vero e proprio».
(Gilberto Bazoli - La Provincia, 29/06/07)