Caso Tamoil.L’intervento dell’ASL, parla il direttore generale Andrea Belloli

Si delinea una situazione preoccupante. Stiamo controllando”

 

Quanto sta accadendo in relazione all’inquinamento da idrocarburi causa­to da 60 anni di attività di raffinazione della Tamoil ha messo in stato d’allerta anche l’AsI di Cremona. Ieri abbiamo raggiunto telefonicamente il Direttore Generale, Andrea Belloli, che ci ha confermato come l’Azienda Sanitaria Locale si sia attivata proprio in questi giorni sull’onda dei dati dell’Arpa per controllare l’acqua. In tutti questi anni abbiamo sempre controllato l’acqua destinata all’uso potabile. Controlli che hanno sempre dato esito negativo.

Quell’acqua, dunque, è sempre risultata sicura. Ma, naturalmente, il problema non si esaurisce qui. Ecco perché stia­mo controllando anche i pozzi della Tamoil e i pozzi privati delle società canottieri che sono destinati all’uso irriguo. Questo tipo di controlli è iniziato solo da qualche giorno e non abbiamo an­cora i dati ufficiali. Certo è che quanto emerso fino a questo punto fa presup­porre una situazione di una certa gravità.

Il rischio più elevato che abbiamo dinnanzi è quel­lo legato allo stato delle falde idriche e quindi dell’acqua. Una volta fo­tografata esattamente la situazione, si dovrà pro­cedere alla messa in sicu­rezza della falda. La fase successiva dell’intervento presupporrà l’intervento su vasta scala di bonifica dell’area sulla quale si sviluppa la raffineria di Cremo­na>>.

(La Cronaca 14/07/2007)

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