TAMOIL: MOZIONE DEL CONSIGLIERE LADINA PER UN PROGRAMMA DI DE-LOCALIZZAZIONE


Il consigliere provinciale Andrea Ladina (Verdi) ha presentato una mozione nella quale chiede di inserire nel Ptcp un programma di medio-lungo termine (15-20 anni) per la de-localizzazione della Tamoil e delle altre industrie a rischio di incidente rilevante presenti nella zona industriale cittadina di Cremona. La mozione invita inoltre il Comune di Cremona a valutare tale opportunità di de-localizzazione, e, ancora, chiede l’istituzione di corsi professionalizzanti per i lavoratori più giovani sui temi dell’energia rinnovabile e la trasformazione dell’area attualmente occupata dalla Tamoil per metà in un bosco fluviale e per metà in una centrale solare.
Di seguito il testo della mozione.

PROVINCIA DI CREMONA
GRUPPO CONSIGLIARE VERDE

Cremona, 1 agosto 2007

AL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DI CREMONA

Oggetto: Mozione del Gruppo consiliare dei Verdi per l’attivazione di un progetto di de-localizzazione, a medio termine (15-20 anni) della Raffineria Tamoil di Cremona.

Il grave inquinamento del suolo e delle falde acquifere rilevato dalle analisi dell’ARPA sotto l’area su cui è stata realizzata la raffineria Tamoil di Cremona che si sta configurando come un vero e proprio disastro ambientale tra i più gravi accaduti nella pianura padana dal dopoguerra ad oggi, pone alla Provincia alcuni rilevanti problemi.
Il primo dei quali è di inserire nella programmazione e pianificazione territoriale della Provincia (PTCP) soluzioni che consentono il massimo impegno per la tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente, considerando che la città di Cremona ed il suo territorio hanno un’alta incidenza di patologie dovute all’inquinamento.
L’ambiente e la salute innanzitutto, dal momento che uno sviluppo economico che uccide ed inquina non solo distrugge la risorsa più importante che è la vita umana ma produce anche danni ambientali ed inquinamenti i cui costi di bonifica vengono poi, principalmente, caricati sui contribuenti e solo una minima parte su chi ha prodotto l’inquinamento.
In secondo luogo va considerato che tra i compiti della Provincia vi è, tra i più importanti, quello della programmazione e pianificazione territoriale (compresa la creazione di nuove aree produttive intercomunali).
Si rende necessario dunque un chiaro indirizzo del Consiglio in modo che nel medio periodo (15-20 anni) si giunga alla dismissione di un impianto industriale così invasivo classificato come industria a rischio di incidente rilevante.
Considerato che il tema della de-localizzazione è stato, nel passato, positivamente valutato anche dall’Assessore provinciale al Territorio e dall’Assessore provinciale all’Ambiente.

Il Consiglio Provinciale di Cremona
Chiede
1) al Comune di Cremona di valutare l’opportunità di de-localizzare la raffineria Tamoil in altra area produttiva distante dal centro abitato cittadino;
2) di promuovere l’inserimento della de-localizzazione di questa e altre industrie a rischio di incidente rilevante presenti nell’area industriale di Cremona nel PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale);
3) di promuovere incontri con la proprietà della Tamoil, i sindacati e il Comune di Cremona per informare di questo progetto di de-localizzazione. Un progetto da realizzarsi a medio termine (15-20 anni);
4) di attivare corsi di formazione professionale (CFP) per la professionalizzazione dei lavoratori più giovani in attività connesse al settore delle energie rinnovabili;
5) di concertare con il Comune di Cremona, una volta bonificata l’area inquinata, la trasformazione degli 800.000 mq., oggi occupati dalla raffineria, con la realizzazione per metà di un bosco urbano-fluviale e per l’altra metà con la costruzione di una grande centrale solare per la produzione di energia elettrica pulita e rinnovabile.

Il Capogruppo dei Verdi
Andrea Ladina

 

Fonte : http://www.provincia.cremona.it/evidenza/giuntanews/010807mozladinatamoil.html

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