Sul banco degli imputati i veicoli commerciali responsabili per almeno il 61% del pm10
All’interno della categoria “traffico su strada”, lo studio del Politecnico attua poi un’ulteriore analisi. Gli 11 km di autostrada compresi nel territorio comunale pesano per il 26% del totale delle emissioni di pm10 in un giorno feriale nelle ore di punta; i 36 km di strada extraurbana per il 16%; i 69 km di strade urbane di scorrimento per il 58%. Sempre a questa tipologia di strade (tanto per intenderci il ring urbano che nelle giornate di chiusura al traffico restano percorribili) va imputato il maggior peso specifico nelle emissioni di pm10: 3,1 kg/ora, contro l’1,4 delle autostrade e lo 0,86 delle strade extraurbane.
I veicoli commerciali pesanti “pesano” per il 41% sui pm10 di un giorno feriale; quelli commerciali ma leggeri per il 20% e le auto diesel per il 21%. Solo il 17% dell’inquinamento da pm10 deriva dalle auto a benzina. Se ne trae la conclusione che i blocchi della circolazione nelle giornate festive, utilizzati dalla regione Lombardia e a cascata dal Comune, non hanno avuto alcuna rilevanza nel contenimento dello smog, soprattutto nel periodo invernale, quanto i riscaldamenti sono accesi e quindi l’importanza del traffico nel contesto cittadino è meno rilevante sul fronte dell’inquinamento.
Avverte tuttavia lo studio, che <<i vantaggi comunque indotti dalla riduzione del traffico possono essere mascherati, fino ad essere completamente annullati, o per altro verso ulteriormente esaltati, da una situazione meteorologica più o meno favorevole alla formazione di componente secondaria (i pm10 si forma infatti anche in atmosfera per reazione tra altre sostanze inquinanti, ndr) e alla dispersione della componente primaria dell’inquinante”>>.
E allora corre in aiuto la correzione statistica basata sull’osservazione delle serie pluriennali dei dati delle centraline: correzione in base alla quale - conclude lo studio “a fronte di una riduzione delle emissioni da traffico attorno al 50%, nella città di Cremona c’è una probabilità del 64% di osservare miglioramenti d’inverno, e del 79% d’estate, in termini di concentrazione media giornaliera”. In altre parole: i blocchi del traffico giustamente sono stati eliminati dalle politiche antismog, perché non servivano quasi a nulla, inficiati dalla variabilità delle condizioni meteorologiche, queste si davvero determinanti. Nella giornata di mercoledì 30 gennaio 2002 venne imposto il traffico a targhe alterne. Ebbene la concentrazione media giornaliera di pm10 evidenziò un incremento rispetto al giorno prima, quando tutte le auto circolavano.
Fonte : La Cronaca 19/10/2007