Acqua fonte di vita, bene comune irrinunciabile, diritto umano inalienabile, bene condiviso equamente da tutti
Moratoria subito contro tutte le privatizzazioni!
Una grande opera pubblica: ristrutturare le reti idriche!
Gestione pubblica e partecipata dai lavoratori e dalle comunità locali!
Il Comitato Cremonese promotore della proposta di legge d’iniziativa popolare a favore dell’Acqua Pubblica forte delle 3500 firme raccolte su tutto il territorio provinciale, invita i cittadini a partecipare alla Manifestazione Nazionale del I dicembre a Roma indetta dal Forum Nazionale dei Movimenti per l’Acqua.
Per adesioni e comunicazioni relative all’organizzazione del viaggio i referenti sono:
- Francesca Berardi - Cremona, cell. 338 / 7491876, e-mail francesca_berardi@hotmail.com
- Giacomo Bazzani - Cremona, cell. 338 / 3748171, e-mail ciranored@fastpiu.it
-Giampiero Carotti - Soresina, tel. 0374 / 341362 (segreteria tel.), e-mail giacarot@tin.it
ACQUA: OLTRE LA MORATORIA !
La proposta di legge nazionale di iniziativa popolare per la “ripubblicizzazione” dell’acqua, in calce alla quale abbiamo raccolto, con i Comitati “Acqua: Bene Comune”, più di 400000 firme, ed un consenso ancora maggiore, ha senza dubbio caratteri progressivi e rappresenta un collante fra forze eterogenee come quelle oggi presenti in piazza. Certamente l’ottenimento anche per il 2008 di una nuova moratoria nel processo di privatizzazione “a tappe forzate” dell’acqua rappresenta un risultato, non certo disprezzabile, della mobilitazione. …MA NON DOBBIAMO FARCI TROPPE ILLUSIONI!
Gli interessi che si muovono intorno a questo nuovo mercato sono enormi, molto maggiori di quanto si possa comunemente immaginare. Sono cinque le principali multinazionali del settore, che se lo contendono in tutto il mondo, di cui ben tre sono europee!! L’insieme dei profitti prodotti finora ammonta già a più del doppio dell’intero settore petrolifero! L’ORO BLU’ STA ALL’ORO NERO: 2 ad 1… e la UE, che è già leader nel mondo di questo business, non può rinunciare, nella forsennata rincorsa alla concorrenza economico-commerciale con gli USA, a questo promettente settore, incrementando anche il mercato interno con le privatizzazioni e l’integrazione con quello, già fiorente, delle “acque in bottiglia”…
Il recente positivo episodio della vittoria ottenuta a Parigi, dove la gestione dell’acqua cittadina è ritornata in mano pubblica, non deve trarre in inganno! Oltre tutto, una gestione “pubblica” secondo criteri privatistici, e concorrenziale sul mercato, è senz’altro possibile. Nel nostro Paese gli esempi si sprecano: a La Spezia nel 2006 ACAM - acque S.p.A. (ramo di holding a capitale “pubblico”) ha ottenuto un rincaro tariffario medio del 14% circa (con una inflazione dichiarata intorno al 2%) persino per il consumo domestico senza sprechi; la ben nota ACEA S.p.A. (con il 51% delle azioni del Comune di Roma), partecipa, direttamente o no, ai capitali di molte altre SpA, gestendo anche fuori dai confini nazionali ed europei!…
La realtà è che le Società per azioni (SpA) sono associazioni a scopo di lucro, il loro fine è il profitto, e non possono certo garantire un servizio, se non risulta remunerativo; gli introiti, in pratica, possono arrivare, oltre che dal pagamento delle tariffe, SOLO da speculazioni riuscite! Si tratta proprio della logica dell’Unione Europea, che, coerente con la sua natura imperialista, cerca di mantenere il primato internazionale che già detiene nella commercializzazione dei servizi, sperimentando sul mercato interno i tipi di “offerta” più vantaggiosa per sé (andando anche aldilà della natura privata o “pubblica” dei singoli poli di concentrazioni azionarie…) da esportare, in settori di mercato come sanità, acqua, ecc., in cui la domanda è, comunque, garantita.
E’ centrale, perciò, passare al più presto ad una lotta aperta e generalizzata contro ogni caro-tariffa, dal momento che siamo contrari a qualsiasi aumento dell’acqua che riguardi i lavoratori dipendenti, gli altri ceti deboli e le loro famiglie, sia in quanto alimenta carovita ed inflazione, facendo pagare chi ha da sempre pagato, sia per “chiudere la porta in faccia” alla ricerca di altri profitti da parte del capitale perfino nell’insostituibile per la vita …verso una prima, necessaria, socializzazione.
- TORNIAMO ALLA GESTIONE PUBBLICA DELL’ACQUA (NO alle SpA, SI ai Consorzi) !
- ESIGIAMO DAPPERTUTTO ACQUA DI BUONA QUALITA’ A PREZZO POLITICO DAI
RUBINETTI DI CASA !
- RIFIUTIAMO LA TRUFFA DELLE “ACQUE IN BOTTIGLIA” !
- ORGANIZZIAMO IL CONTROLLO SOCIALE COLLETTIVO SULLE RISORSE IDRICHE !
Per contatti: telefono 329/7034260; indirizzo e-mail alter_classe@yahoo.it
Circolo
ALTERNATIVA DI CLASSE