CONTRO TUTTE LE BASI MILITARI

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  SABATO 15 DICEMBRE 2007

    MANIFESTAZIONE EUROPEA

 

CONTRO LA NUOVA BASE U.S.A. A VICENZA! PER IL RITIRO DELLE TRUPPE DA TUTTI I FRONTI DI GUERRA! AL FIANCO DEI POPOLI CHE LOTTANO CONTRO L’OCCUPAZIONE PER UNA SOCIETA’ SENZA VIOLENZA DELL’UOMO SULL’UOMO! CONTRO LE SPESE MILITARI PER FINANZIAMENTI A PREVIDENZA SOCIALE, ISTRUZIONE E SANITA’! 

ORE 9:30 PARTENZA PULLMAN DA CREMONA PIAZZALE FORO BOARIO
DI FRONTE AL CSA DORDONI

Per adesioni telefonare al 3343270422

SABATO 8 DICEMBRE 2007 – ore 20

CENA DI AUTOFINANZIAMENTO

per le spese del viaggio a Vicenza + proiezione della puntata di REPORT “L’ALTRO TERRORISMO”
presso il CSA KAVARNA - via Maffi 2, zona Cascinetto (CR)

Il Comitato per la Difesa del Territorio ed i Centri Sociali Autogestiti “Dordoni” e “Kavarna” di Cremona, si uniscono alla lotta contro la politica bellicista del governo italiano e portano solidarietà alla cittadinanza vicentina mobilitata contro i primi lavori per l’installazione della nuova base U.S.A.

 Questa nuova struttura andrebbe ad aggiungersi alle tante basi che fanno dell’Italia un’enorme caserma per le missioni militari all’estero: bombardamenti, incursioni, occupazioni come quella in corso in Libano, in Iraq, in Afghanistan, nei Balcani e, domani, in Iran. L’Italia conferma così il proprio interventismo militare e la propria disponibilità a partecipare ad operazioni di guerra fornendo sia truppe ed armi, sia basi e supporto logistico, a prescindere dal colore del governo in carica. In Italia ogni anno il governo regala alle basi militari U.S.A. il 37% dei loro costi operativi, cioè centinaia di milioni di euro, e ora l’esecutivo di centro-sinistra intende aumentare nuovamente le spese militari portandole a 36 miliardi di euro nel 2008. Se a questo aggiungiamo il budget del ministero degli interni, che stanzia per le forze dell’ordine ben 24 miliardi, e teniamo conto dell’attacco governativo alle condizioni di vita dei lavoratori con drastici tagli ai fondi per servizi sociali come previdenza, sanità e istruzione, il quadro del costo complessivo del pacchetto “sicurezza” è presto fatto. Il governo italiano continua a calpestare la volontà di migliaia di cittadini che in tutti i modi manifestano la propria contrarietà a questo progetto ma oggi a Vicenza, così come fu in Val di Susa un anno fa, si apre una nuova fase della lotta e proprio per questo, riteniamo fondamentale che si mantengano l’unità e l’indipendenza dal quadro istituzionale al fine di coinvolgere sempre più settori sociali per contrastare la devastante militarizzazione del territorio e le sempre più aggressive politiche imperialiste.

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