«Grazie, Luca Mercalli»

Il volantino distribuito all’incontro con Luca Mercalli da Coordinamento Comitati Noautostrade Noturbogas - Coordinamento Comitati Ambientalisti Lombardia

BENVENUTO A CREMONA, LUCA MERCALLI!

Ricordando i tre operai metalmeccanici feriti durante la colata della sera del 10 gennaio 2008 all’acciaieria Arvedi e l’operaio marocchino che ha perso un braccio nel marzo 2007 durante il suo lavoro al tubificio Arvedi.

Ricordando il grave inquinamento delle falde acquifere e degli 800.000 mq della raffineria (oggi Tamoil), vicinissima all’argine maestro del fiume Po, scoperto solo il 2 luglio 2007 dopo 50 anni di attività della raffineria…

Benvenuto nella città di Cremona (65.000 abitanti) ai primi posti della graduatoria del 2007 per le Città più attente e sensibili ai bambini, nonostante:

- Una città dove 12.000 cittadini cremonesi (bambini e anziani compresi) passano l’estate nei centri sportivi e nelle piscine delle società canottieri lungo il fiume Po a 100 metri dalla raffineria Tamoil, respirando l’aria insalubre espulsa dai processi di produzione che utilizzano prodotti che possono provocare il cancro, che ancora oggi produce il MTBE, un additivo inquinante non più prodotto in California, tutto questo dichiarato pubblicamente dalla stessa Tamoil nell’indifferenza degli amministratori pubblici;

- Una città dove gli amministratori pubblici di Cremona (Provincia e Comune) e della Regione Lombardia hanno dato l’ok al triplicamento della produzione (emissione delle polveri comprese) e all’ampliamento dell’acciaieria Arvedi costruita nel 1990 in mezzo alle case di Spinadesco (1.500 abitanti) e di Cavatigozzi (2.000 abitanti, frazione del Comune di Cremona) ed hanno fatto ricorso al TAR contro i loro stessi concittadini che chiedevano la VIA, la VAS e la Valutazione di Incidenza Sanitaria prima di dire sì al progetto di ampliamento dell’acciaieria, un impianto dichiaratamente insalubre, altamente energivoro ed il cui consumo di acqua da acquedotto civico e da falda passerà da 800.000 m3-anno attuali a 2.300.000 m3-anno;

- Una città dove gli amministratori del Comune di Cremona hanno permesso di costruire in un solo kmq, negli anni 1990, le industrie a rischio di incidente rilevante Liquigas (663 tonnellate di GPL), SOL (263 tonnellate di gas vari) e Abibes (9.500 tonnellate di GPL), tutte nella frazione di Cavatigozzi a 150-300 metri dalle case, dalle scuole materne, elementari e dagli insediamenti produttivi tra i quali l’Oleificio alimentare Zucchi e l’acciaieria Arvedi;

- Una città dove gli amministratori del Comune di Cremona hanno fatto costruire nel 1995 un inquinante inceneritore (a circa 1 km dall’Ospedale Maggiore) senza rispettare la volontà dei cittadini che hanno detto no all’inceneritore con un referendum!

- Una città di Cremona e una Provincia di Cremona dove gli amministratori si dimenticano delle sette linee ferroviarie che oggi l’attraversano e preferiscono approvare i progetti di quattro nuove autostrade devastanti e inquinanti (dal costo di circa 4 milioni di euro): Cremona-Mantova, Ti-Bre (Tirreno-Brennero), Brescia-Bergamo-Milano (Bre.Be.Mi) e bretella autostradale Castelvetro Piacentino-Cavatigozzi (a 300 metri dall’industria a rischio di incidente rilevante Abibes!). Un bel record per una provincia di 330.000 abitanti: potenzialmente si tratta di nuovo inquinante traffico per circa 500.000 veicoli-giorno con una media di 2 auto per ogni cittadino cremonese, (lattanti e anziani compresi!) e che attraverseranno i parchi del Po, dell’Oglio, del Mincio, zone SIC, ZPS e PLIS.

Benvenuto nella città prima in graduatoria nazionale per le morti da tumori allo stomaco, terza per le altre forme tumorali.

Lei che è uomo di scienze, attento ai problemi dell’ambiente e del futuro dell’uomo, ci aiuti a far comprendere ai nostri amministratori che è ora che ciascuno di noi contribuisca a raffreddare il clima del pianeta, a risparmiare acqua e energia, mentre oggi i nostri amministratori (dopo aver…rinunciato a 3 centrali turbogas da 400MV l’una) stanno dicendo sì a progetti per centrali…ecologiche a oli vegetali che importeranno dalle Filippine e dalla Namibia…a Martignana Po (!) e per centrali a biomasse a Castelleone e a Crema.

Spieghi loro che è indispensabile ridurre foremente le emissioni di polveri e i fumi (da quelle di acciaierie, inceneritori e raffinerie) in atmosfera perché sono pericolose e nocive per la salute, a partire di quella dei bambini e degli anziani: il pianeta e i cittadini non le sopportano più!

Spieghi loro che è indispensabile modificare il sistema della produzione, ridurre le cause della mobilità delle merci e delle persone e l’inquinamento prodotto dalla mobilità privata, mentre occorre privilegiare sistemi di trasporto pubblico ed ecologicamente sostenibili.

Spieghi loro che è ora di dire no all’utilizzo dei fanghi industriali per concimare i nostri campi e che occorre modificare i sistemi di irrigazione (riducendo i consumi di acqua) e la stessa produzione agricola!

Spieghi loro che occorre più attenzione all’uomo, all’ambiente in cui tutti viviamo, così come ci stanno sollecitando tutti gli organismi internazionali dall’ONU all’OMS!

Spieghi loro che non c’è più tempo da perdere, che è ora di finire di fare solo belle chiacchere accademiche e che è il tempo delle scelte per garantire un futuro alle prossime generazioni.

Grazie, Luca Mercalli, per aver dedicato una domenica mattina alla nostra città di Cremona e ai suoi abitanti.

A presto.

Cremona, 13 gennaio 2008

Coordinamento Comitati Noautostrade Noturbogas
Coordinametno Comitati Ambientalisti Lombardia

Fonte:www.welfarecremona.it

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