AMPLIAMENTO DELLA DISCARICA E RIFIUTI VENERDI’ SERA INCONTRO A SOSPIRO

No alla nuova discarica e allo smaltimento dei fanghi, si al potenziamento della raccolta differenziata. E lo slogan che la Commissione di Controllo Sociale della discarica di Malagnino e il Comitato per la Difesa del Territorio di Cremona hanno lanciato a proposito della ‘questione rifiuti, sulla quale, da settimane, è aperto il dibattito.

Le problematiche in merito alla questione dello smaltimento dei rifiuti sono sorte dalla volontà manifestata dalla Provincia di Cremona di ampliare la discarica di Malagnino, valutando il progetto già presentato da Aem per la costruzione di una nuova struttura di smaltimento dei rifiuti nel territorio comunale di Vescovato. Per questo la Commissione di Controllo Sociale e il Comitato per la Difesa del Territorio si sono mobilitati e hanno organizzato già diversi incontri per portare avanti la loro battaglia a fianco dei cittadini. E, dopo le serate che hanno avuto luogo a Malagnino, ora è in programma un nuovo appuntamento a Sospiro.

Venerdì 22, alle ore 21, presso il Centro Culturale di Sospiro, e dunque previsto un altro incontro, che vedrà la collaborazione anche dell’Associazione locale “El Muroon, nata per salvaguardare il patrimonio ambientale del territorio. L’invito, come sempre, è rivolto a cittadini e istituzioni del cremonese e in particolare dei Comuni di Sospiro, Malagnino, Vescovato, Gadesco e Pieve S. Giacomo.

L’incontro, aperto a tutti, è finalizzato a spiegare più nel dettaglio quali modalità di stoccaggio e smaltimento dei rifiuti possono essere introdotti e potenziati in sostituzione della discarica e dell’inceneritore. Gli aspetti sui quali si punta maggiormente sono, in primis, la riduzione alla fonte di rifiuti solidi urbani, il riciclo, il recupero e il riutilizzo. A questo si aggiungono altre proposte concrete: in particolare l’installazione, in provincia di Cremona, di consorzi di trattamento dell’umido, che si occupano del verde e degli scarti di cucina, e di consorzi per la plastica e i metalli, in quanto tali strutture finora sono inesistenti sul nostro territorio provinciale. Gli altri obiettivi prioritari sono la volontà di incrementare la raccolta differenziata porta a porta, da imporre obbligatoria per tutti entro un anno, e il controllo adeguato dello smaltimento dei fanghi industriali ad uso agricolo. “Ribadiamo la nostra posizione contro l’inceneritore, contro l’importazione di rifiuti da altre province e contro l’ampliamento della discarica” spiegano i gruppi coinvolti nella mobilitazione. La battaglia viene portata avanti non solo nel nome della tutela ambientale ma anche per l’impatto che strutture come discariche e inceneritori possono avere sulla salute: nei precedenti incontri, Ettore Amadio e Pietropaolo Fornaroli, portavoce rispettivamente della Commissione di Controllo Sociale della discarica e del Comitato per la Difesa del Territorio, hanno evidenziato che “Cremona e provincia detengono il record, in Italia, della mortalità di tumori allo stomaco e sono al terzo posto per altri tumori; gli studi e le inchieste svolti negli ultimi anni da comitati, medici e ingegneri ambientali hanno evidenziato la connessione diretta tra la presenza delle discariche e degli inceneritori e l’aumento dell’insorgere di malformazioni prenatali e di tumori.

Giorgia Cipelli

Fonte: La Cronaca

Un Commento

  1. 1

    Meglio una discarica o un inceneritore?

    Non sorprendono i dubbi che per adesso stanno nascendo sugli inceneritori.
    Riguardo al confronto tra la pericolosità ambientale delle discariche e degli inceneritori certamente c’è alcun dubbio.
    Le discariche sono (anche quelle a norma di legg…

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