LETTERA DEL DOTT. GUZZELONI

Con grande piacere riceviamo e prontamente pubblichiamo, INTEGRALMENTE, la lettera, IN ORIGINALE, che il Dott. Guzzeloni ha inviato il giorno 13/02/2007 al quotidino di Cremona “La Provincia”.

La lettera è stata pubblicata il 17 febbraio ma in formato ridotto, probabilmente per motivi di spazio e non per “CENSURA” ( si spera).

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Caro direttore

se i nostri politici e amministratori locali fossero intervenuti alla bellissima conferenza organizzata a Palazzo Cattaneo dall’Associazione Ambiente e Scienza sul tema dell’inquinamento e del trattamento dei rifiuti, avrebbero appreso dalla oncoematologa dr.ssa Gentilini quali sono le conseguenze dell’incenerimento dei rifiuti e delle discariche incontrollate e non solo a livello oncologico. La letteratura scientifica pubblicata su riviste quali ((Nature)) ed altre di livello mondiale, non certo su giornalucoli di partito, smentisce in modo categorico ciò che dice il prof. Veronesi, cioè che l’inquinamento atmosferico e innocuo, incolpando solo il fumo di sigarette e lo stile di vita. Peccato che l’aumento del numero di tumori infantili in tutta Europa sia allarmante; e i bambini non fumano. Se i nostri politici fossero intervenuti avrebbero sentito dire dal dr. Valerio, direttore del dipartimento di Chimica Ambientale dell’Istituto tumori di Genova, come a Savona, Novara e in molte altre città italiane e del mondo (es. San Francisco) con i compostori bio-meccanici si possa fare a meno degli inceneritori e ridurre le discariche. Avrebbero anche sentito il sindaco di Montebelluna, Maura Puppato, raccontare come con la raccolta differenziata obbligatoria porta a porta e la inertizzazione dei rifiuti residui siano riusciti a risolvere il problema ed anche a far pagare meno tasse sui rifiuti ai cittadini di quel Comune. Avrebbero anche sentito il sen. Pollice raccontare come a Roma tra 6 mesi saranno nelle stesse condizioni di Napoli.

Se i nostri politici esistessero anche nella vita reale e si facessero vedere negli eventi importanti per la nostra città e non solo quando ci devono chiedere il voto a futili comizi elettorali, magari ci avrebbero spiegato in base a quali ragionamenti ed interessi si sia deciso di quadruplicare la discarica di Malagninoe di continuare a bruciare nel nostro inceneritore rifiuti provenienti anche da fuori provincia. Magari ci sentiremmo più cittadini e meno sudditi.

 

Grazie e cordiali saluti.

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P.s. In grassetto la parte della lettera non publicata sul quotidiano.

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