CINGIA DE’ BOTTI — La Provincia di Cremona, per voce del suo presidente Giuseppe Torchio, non vede di buon occhio il progetto di realizzazione dell’impianto di discarica monorifiuto per cemento-amianto a Cingia de’ Botti, per il quale la società Vitalba srl di Milano, che intende costruirlo, ha chiesto la pronuncia di compatibilità ambientale della Regione Lombardia. «Ho già avuto un incontro con i sindaci della zona sull’argomento», spiega Torchio. «L’impianto è piuttosto grande (avrà una capacità complessiva di circa 400.000 metri cubi e l’area interessata avrà una estensione di 111.000 metri cubi, nda) e tutto ciò in una zona che tra un po’ sarà già interessata dal passaggio di due autostrade. Gli stessi sindaci di San Martino del Lago e di Ca’ d’Andrea, Comuni che confinano con il sito in cui dovrebbe essere insediata la discarica (a poche centinaia di metri da Ca’ de’ Soresini e ad un centinaio da futuro autodromo, nda), sono tutt’altro che entusiasti. Fino a tutto il 2009 non avremo competenza autorizzativa, ma potremo solo dare un parere: porterò la questione in giunta e credo che il parere sarà contrario anche perché il piano provinciale dei rifiuti non prevede la discarica per l’amianto». Il progetto dell’opera e lo studio di impatto ambientale sono depositati per la pubblica consultazione presso la Regione Lombardia, Direzione Territorio e Urbanistica, Struttura V.I.A., in via Sassetti 32/2 a Milano, ma anche presso la Provincia di Cremona ed il Comune di Cingia. Chiunque può presentare in forma scritta istanze e osservazioni sull’opera in questione (l’amministrazione provinciale si sta muovendo anche in questo senso) a indirizzandoli all’ufficio regionale all’ufficio regionale citato, eventualmente preceduti via fax al numero 02.6765.5696. (d.b.)
Fonte: La Provincia del 13/05/2008