Discarica di amianto a Cingia, la Provincia dice ‘no’

Il presidente della Provincia, Giuseppe Torchio, ha convocato con l’Assessore all’Ambiente Giovanni Biondi un incontro con i sindaci di Cingia de Botti, San Martino del Lago, Motta Baluffi, Cà d’Andrea e Cella Dati interessati alla richiesta di localizzazione di una discarica di materiali contenenti amianto in località Cingia. “E’ evidente” commenta Torchio, “che il piano rifiuti approvato dal Consiglio Provinciale il 27 febbraio scorso esclude la possibilità di insediamento di discariche di amianto nel nostro territorio e, quindi, il nostro parere non può che essere negativo. Peraltro, siamo di fronte ad un primo parere negativo della Regione, anche se per meri motivi formali. Va ribadito che il nostro territorio non può farsi carico dello smaltimento di sostanze prodotte in altre zone d’Italia, specie in aree che già debbono scontare un significativo prezzo in termini di impianti e altre realtà similari”.

Il sindaco di Cingia, Massimo Ponzoni, ha ribadito che nell’attesa di conoscere la nuova istanza dell’azienda proponente, proseguirà il percorso di informazione della popolazione: “A giugno organizzeremo un’assemblea pubblica e dirameremo note informative alle famiglie” - ha affermato il primo cittadino, “nel frattempo attenderemo l’esame tecnico da parte degli uffici regionali e provinciali, dopodiché l’intera questione sarà esaminata dal Consiglio Comunale che si esprimerà”.

Franco Potabili Bertani, sindaco di Cà D’Andrea, ha espresso la sua contrarietà all’ipotesi, invitando a esaminare altre vie al di fuori del territorio provinciale per lo smaltimento dell’amianto, da parte sua  Gianfranco Peschiera, primo cittadino di San Martino del Lago ha sottolineato come questa vicenda “sia stata portata avanti in modo anomalo e con scarsa chiarezza ed ha espresso il suo parere negativo ricordando l’impatto ambientale e il deprezzamento delle aree a seguito della realizzazione di una discarica di materiali pericolosi e altamente inquinanti”. “I sindaci del Casalasco, procedendo in ordine sparso, stanno pagando un prezzo già alto in termini ambientali” ha commentato Giovanni Vacchelli, sindaco di Motta Baluffi, “e, pur comprendendo le motivazioni del Comune di Cingia, dobbiamo muoverci in sintonia. Abbiamo il riferimento del Piano provinciale, nell’ambito del quale dobbiamo muoverci in accordo tra noi, poiché i confini geografici non sono un metro di valutazione sufficiente per giudicare la realizzazione di impianti di questa portata”.

L’assessore Biondi ha voluto rassicurare dicendo che “in questa fase l’iter è fermo, ma le valutazioni tecniche e politiche della Provincia non sono certo positive, anche perché più della metà dell’area interessate dalla nuova discarica è classificata come non idonea”. “E’ opportuno sviluppare una posizione univoca da parte delle figure istituzionali locali” - ha concluso il presidente della Provincia, “per definire un percorso concertato nei confronti della Regione, che detiene le compenze in materia. Ogni divisione su questi temi può portare ad una rottura rovinosa che apporterebbe solo danni al territorio”.

Cremona,  27 maggio 2008

Fonte: www.e-cremona.it

Un Commento

  1. 1
    eros scrive:

    L’affermazione del sindaco di Cingia de’ Botti non mi trova assolutamente d’accordo:infatti, quando afferma che “proseguirà il percorso di informazione della popolazione”, omette di dire che tale percorso non è mai iniziato e che i cittadini sono stati tenuti all’ oscuro di tutto fino alla data della pubblicazione (obbligatoria) su un quotidiano (peraltro nemmeno locale!!!!) ed il deposito dei faldoni contenenti il progetto presso gli uffici comunali.
    Peraltro, ciò si evince anche dalle parole del sindaco di San Martino del Lago, quando afferma che “la vicenda è stata portata avanti in modo anomalo e con scarsa chiarezza”.

RSS Feed per questo post

Scrivi un commento

Devi essere loggato per lasciare un commento .