Appello per un’assemblea generale di tutti i comitati e i movimenti ambientalisti di Cremona

Profitto a tutti i costi è l’elemento che caratterizza il nuovo piano rifiuti provinciale, puntando sulla realizzazione di una nuova discarica per R.S.U. da 550.000 tonnellate nel comune di Vescovato, il potenziamento dell’inceneritore e una discarica per rifiuti speciali provenienti dall’acciaieria Arvedi.

 

Tutto questo ha contribuito profondamente allo stallo della raccolta differenziata in città ,ormai ferma da tempo .

 

Come se non bastasse già questo, per devastare ulteriormente il territorio, si vuole costruire una mega-discarica per rifiuti contenenti amianto nel comune di Cappella Cantone, nonostante il progetto non sia contemplato dal piano rifiuti provinciale.

 

Ma non è finita qui, per non farci mancare niente, i nostri amministratori hanno ben pensato di realizzare un’autostrada per congiungere Mantova con Cremona, un progetto scellerato che prevede la fine dei lavori nel 2032, salvo complicazioni, e che porterebbe a una devastante cementificazione del territorio..

 

Lo scempio continua con lo spandimento di fanghi speciali generati dagli impianti di depurazione, civile e industriale, che equiparati a sostanze ammendanti per agricoltura , vengono sversati sui campi con grave pericolo di contaminazione da metalli pesanti per la terra e le falde acquifere sottostanti.

 

Concludiamo con il disastro, tuttora in corso, causato dalla raffineria Tamoil, colpevole di aver gravemente inquinato con idrocarburi, tutto il sottosuolo in cui ha sede la raffineria con conseguente contaminazione delle falde acquifere. Inquinata anche la zona adiacente dove sono collocati gli impianti sportivi di alcune società canottieri , le quali hanno corso il rischio, per ben 2 volte in 6 mesi, di esplosione a causa dei gas interstiziali che, generati dagli idrocarburi presenti nel sottosuolo, salgono in superficie durante le piene del Po.

 

Questa è l’attuale situazione ambientale della provincia di Cremona, situazione che continua a peggiorare a causa della mancanza di un piano di sviluppo alternativo ma soprattutto per il silenzio connivente di tutti i partiti politici che amministrano la nostra provincia.

 

Denunciamo inoltre che dopo un anno non abbiamo ancora ricevuto alcuna risposta dal sindaco in merito alla petizione popolare presentata il 30 novembre 2007, sostenuta da circa 300 firme di cittadini, in cui si chiedeva l’attuazione della raccolta differenziata “porta a porta” e la cessazione dell’importazione dei rifiuti provenienti da altre province, ne tanto meno abbiamo avuto riscontro sull’esposto-denuncia presentato sei mesi fà contro la realizzazione della futura discarica di Vescovato e di Cappella Cantone.

 

 

Appello per un’assemblea generale strategica di tutti i comitati e i movimenti ambientalisti della provincia di Cremona per confrontarsi e decidere su come proseguire insieme la battaglia in difesa delle nostre vite, per lanciare una campagna comune per un nuovo piano rifiuti senza discariche ed inceneritori, fondato sulla raccolta differenziata “porta a porta” finalizzata al riciclo ed al recupero di materia, sulla riduzione a monte e sul trattamento a freddo dei rifiuti.

 

Un invito a costruire l’unità delle lotte a difesa dei beni comuni, contro la devastazione ambientale e per un piano verso “rifiuti zero” sotto il controllo popolare. Solo così siamo convinti che sia possibile vincere per noi e per le generazioni future

 

L’ASSEMBLEA SI TERRA’ LUNEDI’

 

1 DICEMBRE

 

PRESSO LA SEDE CISVOL DI

CREMONA

 

IN VIA SAN BERNARDO 2

 

ALLE ORE 21.00

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