La Profacta S.p.A., ha in progetto la realizzazione di una discarica monotipo per rifiuti costituiti da materiali edili contenenti amianto, da collocarsi nella porzione Sud-Est del comune di Brescia in via Brocchi. La discarica è collocata in un’area cittadina abitata da decine di migliaia di persone, a pochi passi dalle case, tra i quartieri di S.Polo, Sanpolino, Bettole e Buffalora.
La discarica avrà una capacità complessiva di 80.000 m3.
Un volume pari al Crystal Palace di Brescia, per dare un’idea, tutto di minerale cancerogeno. Ricordiamo che basta un microgrammo di amianto per contrarre un tumore.
In nord-europa l’amianto non viene stoccato e conferito in discarica ma si è preferito scegliere la via del trattamento, della copertura e del monitoraggio costante laddove possibile e della inertizzazione con pirolisi/vetrificazione laddove non era possibile il controllo sul posto.
L’amianto che invece viene trasportato in discarica qui è semplicemente trattato in superficie con uno spray fissante (quando si rispetta la procedura) e avvolto in un foglio di cellophane con del nastro adesivo per pacchi con la sigla “a” per amianto.
Già in altri luoghi in Italia e perfino nella nostra provincia è stato verificato come questo sistema non sia sicuro.
Il cellophane non può reggere alle intemperie ed essendo il contenuto non inertizzato e dunque volatile basta un piccolo foro per permettere la diffusione nell’ambiente di amianto cancerogeno.
Ricordando che nessuna discarica può dirsi totalmente sicura (neppure quelle a norma, e ce ne sono ben poche) e che a maggior ragione se esse vengono realizzate all’interno di ex cave dismesse, per le stesse caratteristiche del terreno (ghiaie), costituiscono un grave pericolo di inquinamento e contaminazione del suolo e delle falde acquifere, è un’opera da fermare assolutamente poiché ne va della vita e della salute di migliaia di persone e di un territorio già fortemente minato nel quale dovrebbe sorgere un Parco naturalistico di fondamentale importanza per la città, il Parco delle Cave.
Per impedire la realizzazione di questa discarica è nato un presidio permanente davanti all’ingresso dell’area in cui dovrebbe sorgere la discarica.
Si chiede la collaborazione e la presenza di tutte le persone sensibili a queste problematiche.
Il presidio permanente è il luogo di questa ritrovata coscienza e solidarietà verso la natura e verso le persone. Ognuno di noi deve vivere questo luogo come proprio. Il parco delle cave è il nostro parco. E’ di tutti. E non si tocca! Non ce lo porteranno via!
Per maggiori informazioni visita il sito del Comitato Spontaneo Contro le Nocività